

I Gioielli del Sole, a testa alta verso scenari internazionali
Le sue armi vincenti l’audacia e l’ottima scuola orafa partenopea
Gemme antiche quanto il nostro pianeta, all’anagrafe hanno valanghe di millenni, eppure la loro contemporaneità e freschezza possono farcele apparire come generate nei nostri giorni, più attuali che mai. Saper dare vita sempre nuova a rubini, smeraldi e zaffiri presuppone abilità non di poco conto, I Gioielli del Sole fa esercizio di tali abilità praticamente da quando è stata fondata.

All’ultima edizione di Vicenzaoro l’azienda del Tarì ha esibito una proposta che punta a ridefinire i codici estetici della gioielleria contemporanea. Al centro della scena, una collezione di parure uniche che uniscono la tradizione dell’alta oreficeria a un approccio innovativo e creativo nel design. Eccoli i protagonisti: rubini, smeraldi e zaffiri, abbinati a diamanti nella collezione Nuova Luce secondo un uso audace del colore. E’ un discorso del tutto diverso rispetto al minimalismo dilagante che impone essenzialità di concetto e di forme. Qui, nella collezione Nuova Luce, l’ensemble di cromie è elegantemente ariosa, c’è un nuovo linguaggio che valorizza la ricchezza dei toni e l’esuberanza delle pietre preziose, in un incontro tra classicità e sperimentazione. Ogni parure è una celebrazione di armonia tra gemme e metallo, dove la scelta dell’oro giallo non è un semplice dettaglio, ma una dichiarazione di intenti: ritornare alle radici del gioiello prezioso, ma con una visione contemporanea.

Ecco spiegata la rapidità con cui I Gioielli del Sole ha saputo posizionarsi tanto lontano dalle origini e la sicurezza odierna nel voler puntare ancora più in là. Conclusa Vicenzaoro, tappa imprescindibile, l’immediato futuro del marchio è segnato da nuove sfide e da confronti impegnativi su vasti scenari internazionali, dove la fabbrica italiana di idee va a testa alta.





